Dossier Alitalia, Air France è pronta ad ascoltare

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 06/09/2007 - 11:56

"Se ci chiamano ascolteremo con molta attenzione". Così il presidente di Air France Kml, Jean-Cyril Spinetta, a margine di una conferenza stampa a Roissy, ha confermato il suo interesse per Alitalia. Dopo il continuo susseguirsi di indiscrezioni la compagnia di bandiera francese, che possiede al momento il 2% del gruppo italiano, ha gettato la maschera e si è detta disposta alla riapertura  del dossier Alitalia.

E mentre cresce l'attesa per l'approvazione da parte del consiglio di amministrazione (cda) delle linee guida del piano industriale, che salvo colpi di scena, dovrebbe avvenire già domani, l'apertura dei francesi è un primo segnale positivo per la società di Via della Magliana e soprattutto per Maurizio Prato che ha avuto dal Governo una missione, ovvero trovare un nuovo acquirente. E gli elogi per Prato sono giunti proprio dal numero uno di Air France che l'ha definito "certamente adatto alla situazione". Ma ha anche aggiunto: "Prato ha fatto bene a cominciare da lì per fermare l'emorragia in corso". Un rimando velato alla decisione di declassare l'aeroporto di Malpensa con il taglio di 150 voli.

Da Lufthansa ai fondi Tpg-Matlin, per poi passare a Airone: i pretendenti non mancano ad Alitalia, il compito di Prato sarà quello di valutare attentamente le loro intenzioni. Intanto, i contatti per la vendita della compagnia di bandiera nostrana entreranno, però,  nel vivo solo dopo che saranno snocciolati i numeri del nuovo piano al cda. Un altro momento fondamentale sarà la diffusione dei risultati semestrali del gruppo, in programma per il prossimo 12 settembre.

Nonostante Alitalia l'abbia declassata Malpensa ha già avuto una piccola rivincita. Il 92% degli imprenditori lombardi, che viaggiano per affari, preferisce lo scalo milanese di Malpensa che, per oltre il 60% degli intervistati dovrebbe essere rilanciato e diventare un hub a tutti gli effetti. È questo quello che emerge da una ricerca diffusa dall'Associazione piccole e medie imprese di Milano e provincia da (Apimilano) su un campione di 200 aziende della Lombardia.

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