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Dopo la Spagna Enel guarda alla Russia

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Dopo avere fatto tappa in Spagna, dove, dopo una serie di peripezie, sta per essere lanciata l’Offerta pubblica di acquisto (Opa) su Endesa, Enel ora guarda verso Est, e in particolare in direzione della Russia. E’ quanto ha dichiarato in occasione della assemblea dei soci tenutasi il 25 maggio scorso a Roma l’amministratore delegato del gruppo dell’elettricità, Fulvio Conti, che si è detto “fiducioso” in merito all’esito positivo dell’offerta vincolante che Enel presenterà il 6 giugno per il 25% della Genco Ogk 5. Per quanto invece concerne il territorio spagnolo, dove appunto sta per essere lanciata, insieme con gli alleati di Acciona, l’Opa su Endesa, Conti ha spiegato che il via libera della Comisiòn Nacional de la Energìa spagnola (Cne), che ha un ruolo analogo a quello della nostra Consob, è atteso entro la prima metà del mese di luglio, mentre il benestare della altre autorità competenti dovrebbe giungere entro la fine dello stesso mese, in modo tale da potere permettere di presentare l’offerta al mercato intorno a settembre-ottobre. A riguardo poi il presidente di Enel, Piero Gnudi, ha ricordato che, post Endesa, gli asset internazionali del gruppo energetico italiano supereranno quelli chiusi tra i confini del Belpaese.


L’occasione per la riunione dell’assemblea ordinaria dei soci di Enel del 25 maggio scorso è stata l’aopprovazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2006. Accettando la proposta che era già stata avanzata dal consiglio di amministrazione, i soci hanno dato il via libera alla distribuzione di un dividendo per l’intero esercizio 2006 pari a 49 centesimi di euro per azione e alla distribuzione di complessivi 29 centesimi di euro per azione a titolo di saldo, tenuto conto dell’acconto di 20 centesimi di euro per azione già pagato nel mese di novembre 2006. L’indicato saldo del dividendo verrà messo in pagamento a decorrere dal prossimo 21 giugno 2007. Della cedola Enel, che dovrebbe essere confermata, se non addirittura ritoccata al rialzo, anche per il 2007, beneficia non poco lo Stato, che, nonostante la serie di successivi collocamenti di titoli sul mercato, resta ugualmente il primo azionista, controllando nel complesso una quota superiore al 31% del capitale, tramite la partecipazione diretta in mano al Tesoro (21,15%) più quella indiretta che fa capo alla Cassa depositi e prestiti (10,15%). Il tutto porta nelle casse dello Stato un dividendo pari a 947 milioni di euro, ammontare che sfiora il miliardo.

Tra le altre delibere dell’assemblea, la proroga dell’incarico di revisione contabile a Kpmg per il triennio 2008-2010, nonché l’ok al piano di stock option per l’anno 2007 destinato ai dirigenti della società e del gruppo. I soci Enel hanno anche provveduto (in sede straordinaria) a conferire al cda una delega quinquennale ad aumentare il capitale sociale per un importo massimo di 27,92 milioni di euro al servizio del piano di stock option.