Dopo la Fed, anche la Bce delude i mercati

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Segno meno per i listini a Wall Street, penalizzati dalla prudenza della Banca centrale europea che nonostante abbia ribadito di esser pronta a intervenire in caso di necessità non ha annunciato nuove misure di sostegno. Il Dow Jones ha così chiuso in calo dello 0,71% a 12.878,88 punti, -0,74% per lo S&P che scende a 1.365 e -0,36% del Nasdaq a 2.909,77. Indicazioni contrastanti dai dati macro del giorno. Gli ordini alle imprese hanno fatto peggio delle attese scendendo a giugno dello 0,5% mentre le nuove richieste di sussidio si sono attestate a 365 mila, al di sotto delle 378 mila unità previste dagli analisti.

Tra le storie del giorno spicca il -62,82% di Knight Capital in scia dell’errore da 440 milioni di dollari nella seduta di mercoledì. Tra le società che hanno presentato i numeri del trimestre due velocità per General Motors (-2,64%), che nel secondo trimestre ha registrato un profitto in calo da 2,5 a 1,5 miliardi di dollari, e Cigna (+4,03%) che ha chiuso il Q2 con un utile di 380 milioni di dollari. In particolare evidenza anche i retailers che hanno presentato i dati relativi le vendite a giugno. Rally per Gap (+12,75%) e deciso segno più anche per Macy’s (+3,82%) e Target (+2,23%). Tonfo invece per Abercrombie & Fitch (-14,58%), penalizzata dalle stime sul secondo trimestre. Nuovi minimi storici per il titolo Facebook (-4,02%), sceso nel corso della seduta sotto quota 20 dollari.

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