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Donne e finanza: poche ma brave, le performance superano quelle degli uomini

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Boston Consulting Group lo dice chiaramente: entro il 2020 oltre a possedere già un terzo delle ricchezze disponibili sul pianeta, le donne potranno per gestire qualcosa come 63 trilioni di euro in ricchezza privata. Ma allora per quale motivo, con una tale quantità di denaro disponibile, le donne in genere non si dedichino al mercato azionario o ad altri investimenti in generale?

Eppure guardando gli ultimi dati, come riporta la multinazionale eToro, le donne hanno ottenuto ottimi risultati di investimento. Da un’analisi su 2.800 investitori fatta nel 2018 da Neil Stewart, professore di scienze comportamentali presso la Business School della Warwick University, emerge che nell’arco di 3 anni i rendimenti annuali degli uomini sono stati in media superiori dello 0,14% rispetto alle performance del FTSE 100, mentre quelli delle donne sono stati superiori dell’1,94%.

 

Geraldine Weiss la prima donna ad entrare nel mondo della finanza

Mentre gli uomini si divertono a sperperare i propri soldi guadagnati duramente investendo su azioni a basso prezzo e società più rischiose, le donne tendono ad adottare molto meno lo “stile lotteria” e sono più attente ai dettagli, dicono gli esperti. Inoltre il mondo femminile fa molta più ricerca, grazie alla propria attitudine a comunicare non solo con vicini e amici ma anche con gli estranei. Negli Usa Geraldine Weiss è stata una delle prime donne a entrare davvero nel mondo della finanza. Autodidatta, leggeva libri, ascoltava conversazioni tra i suoi genitori e colleghi e studiava economia e finanza al college ma Geraldine Weiss è è stata costantemente ignorata dalle aziende fino a quando all’età di 40 anni ha creato una propria newsletter di investimento che spiegava nel dettaglio le proprie performance. Da qui un successo dietro l’altro.

 

Miglioramenti domestici, una nuova auto o aumento della pensione: le donne quando investono hanno precisi obiettivi. La ricerca del professor Stewart ha rilevato che, mentre gli uomini tendono a fare una media di 13 operazioni durante un anno, le donne ne fanno solo 9 dimostrando che investire per raggiungere un obiettivo a lungo termine è più produttivo che il semplice brivido del rischio.