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Il dollaroyen sale ai massimi da aprile

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Massimi da sette mesi per il cambio dollaroyen. Continua la fase di debolezza della divisa nipponica che, in attesa delle elezioni del 16 dicembre (il grande favorito è Shinzo Abe, favorevole a una politica monetaria ancora più aggressiva dell’attuale), continua a perdere terreno nei confronti del greenback. Oggi l’incrocio tra le due valute è salito fino in quota 81,71 yen, il livello maggiore da metà aprile.

La sensazione è che la stessa Bank of Japan sia in attesa delle consultazioni elettorali: nel confermare il costo del denaro allo 0,1% la Banca centrale ha rimarcato che la congiuntura sarà caratterizzata da debolezza “ancora per diversi mesi” e questo potrebbe portare a un innalzamento del livello di acquisto asset.

Segno più anche per l’eurodollaro, che nonostante il downgrade della Francia ad Aa1 da parte dell’agenzia Moody’s, una decisione già scontata dagli operatori, sale dello 0,3% a 1,2806. Il focus del mercato è rivolto all’Eurogruppo, che secondo i ben informati potrebbe varare un accordo provvisorio sull’erogazione degli aiuti ad Atene.

“Per oggi un livello interessante rimane su 1,2820, massimo di ieri testato anche questa mattina in apertura sui mercati europei”, rileva Vincenzo Longo di IG. “La rottura -continua l’analista- aprirebbe per un’accelerazione verso target 1,2855, dove andrebbe a incrociare la trend line discendente che congiunge i massimi del 17 e del 31 ottobre. Target ambizioso rimane a 1,2880, top del 7 novembre e livello oltre il quale si aprirebbero le prospettive di allungo sino a 1,30”.