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Dollaroyen: analisti concordi, il cross salirà ancora

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Dopo i minimi da cinque anni nel cambio con l’euro, oggi il cross tra il biglietto verde e lo yen è salito fino 103,91, il livello maggiore dall’ottobre del 2008. Nel 2013 l’incrocio con la moneta unica (eur/jpy) ha evidenziato un incremento del 24% mentre il dollaroyen ha messo a segno un +19%.

Per entrambi i cross la view è rialzista ma nel caso del dollaroyen il consenso è unanime perché se da un lato il raggiungimento del target di inflazione al 2% quasi sicuramente dovrà passare per un incremento degli stimoli monetari, dall’altro la Fed, forse già a partire dalla prossima settimana, ridurrà progressivamente il sostegno alla prima economia.

Gli strategist di Morgan Stanley hanno annunciato di aver aggiunto nel portafoglio di breve termine una posizione rialzista sul cambio usd/jpy a partire da 102,7 con stop a 101,7 e target fissato a 105. “La crescita del cambio franco svizzero/yen ci dice che la divisa nipponica è la più utilizzata per finanziarsi” e in quest’ottica la banca fondata da Henry S. Morgan e Harold Stanley ha fissato un target di fine anno a 105 yen.

Barclays rileva che l’aggiornamento dei massimi a cinque anni potrebbe spingere l’incrocio verso 104,9 e 105,7 yen. “Confermiamo l’impostazione rialzista fino a quando il cambio si confermerà sopra 103”, rileva la banca britannica.

Bank of American Merrill Lynch stima un incremento in zona 104,6/105 mentre Nomura ha annunciato che “dopo il completamento di un altro test a 101,60/15 il nostro focus tornerà a concentrarsi sul target di lungo periodo fissato a 105/106”.