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Il dollaro si rimangia i rialzi di seduta contro lo yen. Fed preoccupata dalla bassa inflazione

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Dopo aver rinnovato i massimi da agosto 2007 con un picco a 118,96, il cambio tra dollaro e yen giapponese è tornato sui suoi passi, in attesa che vengano pubblicati i dati sull’inflazione statunitense nel mese di ottobre. Buona parte del merito di questa inversione, da considerarsi temporanea, va attribuita ai timori di bassa inflazione che ora interessano anche gli Stati Uniti. Proprio questi timori hanno pesato nel corso dell’ultimo meeting della Federal Reserve le cui minute, pubblicate ieri, hanno allentato le attese per un prossimo rialzo nei tassi di interesse negli Usa. “I toni contenuti nelle minute – illustra Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets UK – non sono neanche minimamente vicini a quelli che avevano caratterizzato il comunicato al termine della riunione di ottobre. Anzi, hanno messo in evidenza l’esistenza di un certo livello di preoccupazione tra i membri del comitato per la distanza che separa i prezzi al consumo dai livelli obiettivo della Fed al 2%. La probabilità di un rialzo dei tassi di interesse nel breve termine rimane pertanto molto bassa”.