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Dollaro si rafforza in vista dell’accordo anti-default

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L’annuncio di un accordo al Senato per scongiurare il “fallimento tecnico” della prima economia è imminente. È quanto riporta l’emittente statunitense Cnn secondo cui i leader della camera alta avrebbero raggiunto un’intesa per la riapertura del governo ed evitare il primo default della storia americana.

Gli operatori ci credono e stanno spingendo al rialzo il biglietto verde che, sceso 80,281 un’ora prima dell’opening bell, in questo momento scambia a 80,678 punti, un quarto di punto percentuale in più rispetto al dato precedente. “Se dovessimo assistere all’ufficializzazione dell’aumento del tetto previsto di sei settimane è possibile che questi acquisti continuino”, ha detto Matteo Paganini, capo del team di analisi valutaria del DailyFX (Fxcm).

“I movimenti non sono stati molto marcati e questo ci induce a pensare che per ora si sono mossi solo coloro che erano corti sul biglietto verde”, rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “Se dovesse arrivare la conferma ufficiale sull’accordo -continua l’analista- potremmo assistere a movimenti più forti, con l’Eur/Usd che potrebbe arrivare in area 1,3450 e il cambio Usd/Jpy che potrebbe accelerare verso 99,60”.

Comunque vadano le cose Fitch ha fatto sapere di aver posto la tripla A statunitense sotto osservazione in vista di un downgrade perché “nonostante continuiamo a credere che il tetto dell’indebitamento sarà innalzato, la politica del rischio calcolato e la ridotta flessibilità di finanziamento potrebbero incrementare il rischio di un default a stelle e strisce in futuro”.