Il dollaro prova a riguadagnare terreno in attesa delle payrolls

Inviato da Luca Fiore il Mar, 04/06/2013 - 18:34
Il dollar index prova a risalire dopo i minimi da quasi un mese. Segno più per l'indice che rileva le performance del biglietto verde contro un basket di valute che dopo esser scivolato ieri a 82,428 punti, il livello minimo dallo scorso 9 maggio, oggi si è riportato a ridosso di quota 83 punti (82,976).

In questo contesto l'eurodollaro sale dello 0,25% a 1,3073 mentre il cambio con lo yen arretra di quasi un punto percentuale riportandosi in quota 100. Per quanto riguarda il primo cross, Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG, ritiene che "l'eventuale superamento dei massimi della scorsa seduta a 1,3108 darebbe continuità al movimento rialzista di breve creando i presupposti per un ulteriore allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,32 e 1,3240, picchi di maggio".

Secondo indiscrezioni circolate nel corso della seduta, l'esecutivo nipponico potrebbe spingere il fondo pensione pubblico, che controlla investimenti per 2 mila miliardi di yen, a incrementare la quota da destinare all'azionario e agli investimenti esteri. Se la notizia venisse confermata, la crescita del ninja (il cambio usdjpy) riceverebbe un ulteriore spinta alla luce della correlazione positiva con il listini nipponico.

Venerdì prossimo il cross potrebbe capitalizzare anche indicazioni migliori delle stime in arrivo dal mercato del lavoro della prima economia. "Cifre macro molto positive sul tasso di disoccupazione (discesa al 7,3%) e sui nuovi posti di lavoro creati nei settori non agricoli (superiori ai 200 mila impieghi creati) potrebbero avere effetti molto importanti soprattutto sui mercati valutari con un forte apprezzamento del dollaro rispetto alle altre divise internazionali grazie all'aumento delle attese degli investitori su un cambio di ritmo negli acquisti di Treasury da parte della Federal Reserve", rileva Diodovich.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti macro del giorno, dagli Stati Uniti è arrivato il dato relativo il disavanzo commerciale, salito ad aprile da 37,1 a 40,3 miliardi di dollari.
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