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Il dollaro perde terreno dopo la pubblicazione dell’Ism

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L’eurodollaro si riporta sopra 1,3. Dopo esser sceso a 1,2922 in scia delle tensioni in arrivo dal Portogallo, dove l’instabilità politica potrebbe mettere a rischio il processo di consolidamento, l’eurodollaro nel corso della seconda parte si è riportato sopra quota 1,3 dollari a seguito della pubblicazione del dato relativo la fiducia dei direttori degli acquisti del settore servizi statunitense.

Nonostante si sia confermato al di sopra della fatidica soglia dei 50 punti, che fa da spartiacque tra espansione e recessione dell’attività economica, l’indice Ism relativo il terziario a stelle e strisce a maggio è sceso da 53,7 a 52,2 punti, il livello minore da oltre tre anni. L’indice ha innescato una risalita del cross eur/usd, correlato negativamente con l’andamento dell’economia statunitense poiché un peggioramento della congiuntura della prima economia potrebbe indurre la Fed a posticipare il piano di riduzione degli acquisti di asset (attualmente pari a 85 miliardi di dollari mensili).

Pomeriggio movimentato anche per il cambio con la divisa nipponica che dopo esser tornato ieri sopra la soglia psicologica dei 100 yen per la prima volta da un mese, in questo momento arretra di oltre lo 0,8% a 99,77.

Per quanto riguarda gli altri dati macro arrivati nel corso del pomeriggio, a maggio il deficit della bilancia commerciale statunitense è salito da 40,1 a 45 miliardi di dollari mentre dal fronte occupazionale le nuove richieste di sussidio sono scese di 5 mila a 343 mila mentre la stima Adp, antipasto in vista dei dati ufficiali in calendario per venerdì, ha evidenziato un saldo delle buste paga di 188 mila unità (consenso +160 mila).

In assenza degli operatori statunitensi causa festività, domani l’attenzione del mercato sarà monopolizzata dalle parole che pronuncerà Mario Draghi al termine della riunione del board della Banca centrale europea. “È probabile che assisteremo a delle vendite sull’euro se non dovessero esserci dettagli su ulteriori misure non convenzionali”, ha detto Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.