Il dollaro non si ferma, da payrolls potrebbe arrivare nuova spinta rialzista

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 29/09/2014 - 14:52
Inizio di settimana sulla falsariga delle passate ottave per il biglietto verde. Il dollaro statunitense ha aggiornato i massimi a 6 anni rispetto allo yen con cross usd/yen ormai a un passo da quota 110 (massimo intraday a 109,75 yen). Nuovi massimi anche contro l'euro con cross eur/usd sceso questa mattina fino a 1,2665, nuovo minimo dal novembre 2012.
Il mercato continua a puntare sul dollaro in vista della possibile svolta in termini di politica monetaria con la prima stretta monetaria che potrebbe arrivare già nella prima metà del 2015 se le condizioni economiche negli Stati Uniti si manterranno positive.

La settimana appena iniziata vede in primo piano oltreoceano la diffusione dei dati sul mercato del lavoro relativi al mese di settembre. "Le attese sono al momento positive - rimarca Asmara Jamaleh, economista sui mercati valutari di Intesa Sanpaolo - il che potrebbe agevolare un ulteriore rafforzamento del dollaro. All'opposto, in caso di delusione, il biglietto verde potrebbe ritracciare moderatamente, ma si tratterebbe verosimilmente di uno sviluppo temporaneo". Intesa Sanpaolo ha rivisto i propri target a breve sull'euro con cross visto a 1,25 a 1 mese, 1,24 a 3 mesi e 1,23 a 6 mesi.

Tra le altre principali valute spicca il nuovo tonfo del dollaro neozelandese sceso ai nuovi minimi a 15 mesi rispetto al dollaro Usa (0,7709) dopo la diffusione dei dati relativi alle vendite di valuta effettuate dalla Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) ad agosto per complessivi 521 mln di dollari neozelandesi, la quantità maggiore dal 2007. Riscontri che aumentano le aspettative di nuovi interventi da parte della Rbnz per pilotare un indebolimento della valuta locale considerata sopravvalutata. Sul kiwi pè intervenuto anche il primo ministro John Key affermando che il livello giusto per il cross nzd/uds è in area 0,65.
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