Il dollaro mostra i muscoli in attesa di Bce e BoE

Inviato da Marco Berton il Gio, 04/02/2010 - 11:54
Euro e sterlina deboli in attesa delle decisioni dei board delle rispettive banche centrali, che oggi dovrebbero confermare il costo del denaro all'1% ed allo 0,5 per cento. Se ne avvantaggia il greenback, che si porta a 1,385 nel cross con la moneta unica ed a 1,583 contro il pound.

Sulle due monete la sensazione, nonostante i segnali di miglioramento arrivati negli ultimi mesi, è che la ripresa economica abbia un po' rallentato e che le misure straordinarie messe in campo dalle banche centrali dureranno più a lungo del previsto.

Ovviamente la moneta unica porta anche il peso del deficit Greco, nonostante l'ok arrivato dalla Commissione Ue al piano di rientro messo a punto dal governo di Atene; intanto i Cds su Portogallo e Spagna, il costo per assicurarsi dal rischio-default, registrano un'improvvisa impennata. Ieri Paese lusitano ha dovuto ridurre il collocamento di titoli a 12 mesi a causa del rialzo eccessivo dei rendimenti mentre l'esecutivo spagnolo ha annunciato di attendersi nel 2009 un deficit di bilancio all'11,4%, destinato a portarsi al 7,5% nel 2011.

Decisamente tonico anche lo yen (125,5 contro euro e 90,6 vs dollaro), che approfitta del calo dei listini in Asia. I dati macro penalizzano invece il dollaro australiano, che paga pegno al -0,7% delle vendite al dettaglio, e la moneta neozelandese, dopo l'incremento al 7,3% del tasso di disoccupazione del 4° trimestre.

In arrivo l'indice relativo gli ordini all'industria manifatturiera tedesca a dicembre, attesi invariati rispetto alla precedente rilevazione. Dagli Usa, dopo la stima Adp altro antipasto in attesa del tasso di disoccupazione di domani, con le nuove richieste di sussidio, attese in calo a 460 mila. Previsti anche gli indicatori che misurano il costo del lavoro (consenso -2,1% ann.), la produttività (+5,2% ann.) e gli ordini alle imprese di dicembre (+0,9% m/m).

Luca Fiore
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