Dollaro in evidenza dopo stima Adp

Inviato da Luca Fiore il Mer, 04/12/2013 - 18:23
Massimi da quasi 11 settimane per l'indice del dollaro elaborato da Bloomberg. Nonostante la maggior parte degli operatori continui a ritenere che la Federal Rerserve aspetterà marzo 2014 per iniziare il progressivo ritiro delle misure di stimolo, le nuove indicazioni migliori del previsto arrivate dalla prima economia stanno spingendo al rialzo il biglietto verde.

Molto come sempre dipenderà dai dati relativi le nuove buste e il tasso di disoccupazione in calendario per venerdì. Per ora la stima preliminare elaborata dalla società Adp conferma la forza del mercato del lavoro a stelle e strisce: il settore privato a novembre ha visto il saldo delle buste paga crescere di 215 mila unità, 45 mila in più rispetto alle stime. Rivisto inoltre al rialzo il dato relativo ottobre che da 130 passa a 184 mila.

In questo contesto l'incrocio con la moneta unica arretra dello 0,2% a 1,3562, in corrispondenza degli 1,3550 fissati da Morgan Stanley per iniziare a "shortare" l'eur/usd. Il colosso statunitense ha fissato lo stop a 1,3650 mentre il target si attesta a 1,32 dollari. Ms spiega che la decisione è dovuta all'attesa di un atteggiamento "dovish" da parte della Bce alla luce della debolezza evidenziata dai dati macro del Vecchio continente e delle scarse pressioni in arrivo dai prezzi al consumo.

Seduta con il segno meno per il dollaro canadese che nel giorno del meeting della Bank of Canada ha visto il crosso con il biglietto verde salire a 1,07 C$ per la prima volta dal maggio 2010. Al termine della riunione del board il governatore della BoC, Stephen Poloz, ha rilevato che il rischio di un tasso di inflazione al di sotto del target oggi sono maggiori rispetto a sei mesi fa.
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