Dollaro guarda a Fed, ritraccia il pound

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Cresce l’attesa sul mercato in vista della riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve. La banca centrale statunitense dovrebbe continuare nell’iter di graduale ritiro delle misure straordinarie di stimolo con piano di acquisti in diminuzione di ulteriori 10 miliardi. Il cross euro/dollaro si mantiene oggi a quota 1,356.

“Il FOMC di domani proseguirà con il tapering e probabilmente rivedrà in senso ottimistico le proiezioni macro USA – rimarca oggi l’Ufficio Studi di Intesa sanpaolo – . Questo dovrebbe favorire un consolidamento del recente recupero del biglietto verde, ma non è da escludere che la reazione effettiva possa essere blanda, sia perché la data attesa del primo rialzo resta ancora lontana (un anno circa), sia perché la Fed vuole tenere ancora schiacciata verso il basso la curva dei rendimenti.

Sul timing del primo rialzo dei tassi si è espresso ieri il Fmi che vede spazio per un rinvio nel tempo della prima stretta sui tassi di interesse. L’istituto di Washington, che ha apportato a un taglio delle stime di crescita economica nel 2014 (+2% dal +2,8% indicato in precedenza), ritiene che la Fed abbia spazio per rinviare il primo rialzo dei tassi rispetto alla metà del 2015 attualmente ipotizzata dai mercati.

Ritracciamento oggi per la sterlina britannica che torna sotto quota 1,7 rispetto al dollaro Usa. Il pound paga la discesa dell’inflazione Uk. A maggio l’indice dei prezzi a consumo segna un +1,5% annuo dal +1,8% precedente. Il consensus degli analisti era a +1,7%. Su base mensile l’inflazione segna un -0,1%.