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Dollaro giù a inizio ottava

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Biglietto verde in discesa nella prima seduta dell’ottava. Il dollaro Usa si è portato sui minimi a una settimana sull’onda lunga dell’effetto Yellen. La prossima governatrice della Fed con le dichiarazioni di settimana scorsa ha allontanato nel tempo le attese per l’avvio del tapering favorendo così le vendite sul dollaro. Oggi attesa per conferme in tal senso da importanti esponenti della Fed quali Dudley (presidente della Fed di New York), Plosser (Federal Reserve Bank of Philadelphia) e Narayana Kocherlakota (Fed di Minneapolis).
“Gli investitori sembrerebbero convinti che il tapering sia ormai rimandato per lo meno al mese di marzo”, commenta oggi Michael Hewson, Chief Market Analyst di CMC Markets.

Alle 16.20 il cross euro/dollaro si mantiene sopra quota 1,35 dollari (1,353), livello recuperato già in mattinata in scia anche al deciso aumento del surplus della bilancia commerciale dell’area euro (13,1 mld dai 6,9 mld precedenti) e dalle indicazioni positive arrivate dalla Bundesbank che nel suo rapporto mensile si è detta fiduciosa per un rafforzamento della congiuntura tedesca nei prossimi mesi.

La Bundesbank ha accennato anche alla politica monetaria portata avanti dalla Bce che questo mese ha abbassato i tassi di riferimento allo 0,25%. “I bassi tassi di inflazione attesi nel medio termine e il debole contesto economico – rimarca la Bundesbank – giustificano l’impronta espansiva della politica monetaria nell’area dell’euro. Allo stesso tempo, è essenziale mantenere un occhio sui rischi a medio e lungo termine di molto bassi tassi di interesse per quanto riguarda una politica di stabilizzazione lungimirante”.