Il dollaro capitalizza le indicazioni in arrivo dai dati macro

Inviato da Luca Fiore il Ven, 07/12/2012 - 17:12
Le indicazioni macro spingono al rialzo il biglietto verde. Seduta altalenate per il cambio dollaroyen che dopo aver toccato un minimo di seduta 82,17 in scia della scossa di terremoto che ha colpito il Giappone, nel corso della seconda parte è salito in quota 82,82, non lontano dal massimo da inizio aprile 2012, grazie alle indicazioni arrivate dai dati macro.

A novembre il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le non-farm payrolls, è cresciuto di 146 mila unità, 56 mila in più rispetto alle attese. In calo invece il tasso di disoccupazione che, atteso stabile al 7,9%, a novembre è sceso al 7,7%, il livello minore dal dicembre 2008.

Dopo un'iniziale fiammata a 80,65 punti, il dollar index ha parzialmente ritracciato i guadagni (+0,3% a 80,46 in questo momento) in scia di una lettura più attenta dei dati. La crescita delle payrolls è attenuata dalla revisione dei dati relativi i due mesi precedenti mentre la contrazione della disoccupazione è attribuibile al calo delle persone in cerca di lavoro (-350 mila unità).

Il dollaro guadagna terreno anche nel cambio con l'euro, sceso nel corso del pomeriggio a 1,2876 dollari. Oggi indicazioni ribassiste per la divisa unica sono arrivate dalla Germania. Prima la Bundesbank ha rivisto al ribasso le proprie previsioni indicando una possibile contrazione nel corso dell'ultimo trimestre del 2012 e nei primi 3 mesi del 2013, e poi l'istituto di statistica Destatis ha annunciato che a ottobre la produzione industriale della prima economia europea ha registrato un calo congiunturale del 2,6% mensile (consenso -0,5% m/m).
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