Dollar index in consolidamento in attesa del Fomc

Inviato da Luca Fiore il Mar, 18/06/2013 - 18:00
Bocce ferme in attesa del Fomc. Nuova seduta interlocutoria per il biglietto verde che in attesa della conferenza stampa del n.1 della Fed Ben Bernanke, in calendario per domani sera alle 20.30, vede l'indice del dollaro confermarsi in quota 80,7 punti. Per quanto riguarda i singoli cross, seconda seduta consecutiva con il segno più per lo usdjpy che si porta a 95,513, e lieve rialzo per il cambio con la moneta unica che sale a 1,3394.

"La nostra sensazione -rileva Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG- è che non sia ancora il momento di introdurre il tapering (ovvero la diminuzione graduale del Quantitative Easing)". "Più probabile -continua l'esperto- che il governatore della Fed possa annunciare una diminuzione dell'acquisto di Treasuries (al momento 45 mld di dollari al mese sui 85 mld di dollari al mese del QE) nei prossimi mesi, aspettando un miglioramento più consistente delle condizioni nel mercato del lavoro statunitense (tasso di disoccupazione almeno inferiore al 7,2%) e una ripresa delle pressioni inflazionistiche".

Le indicazioni arrivate nel corso della seconda parte non hanno mosso più di tanto i mercati. A maggio l'inflazione statunitense è salita, in linea con le stime, dello 0,1% mensile, mentre i dati relativi permessi edilizi e nuovi cantieri si sono rispettivamente attestati a 974 e a 914 mila unità.

Oggi la divisa di Eurolandia beneficia delle parole del chairman della Bce Draghi che da Gerusalemme ha confermato che "la politica monetaria rimarrà accomodante per tutto il tempo necessario". "Siamo pronti ad agire se necessario" ha detto il n.1 dell'Eurotower. Per quanto riguarda le tanto attese misure non convenzionali, "siamo aperti a queste misure, particolarmente efficaci nel nostro assetto istituzionale e rientranti nel nostro mandato".
COMMENTA LA NOTIZIA