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Dmt: Centrosim, ecco cosa comporterebbe riconoscimento status Siiq

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Prosegue l’ascesa di Dmt a Piazza Affari, alimentata dalle attese sulle Siiq ossia le società di investimento immobiliare quotate. La Finanziaria 2007 ha previsto l’introduzione del modello di investimento immobiliare che si ispira ai Reits. Il riconoscimento dello status di Siiq non è cosa da poco: comporta infatti l’esenzione dalle imposte Ires e Irap, dietro pagamento di un’imposta sostitutiva del 20% da calcolarsi sulla plusvalenza risultante dalla differenza tra valore normale e valore di
carico degli immobili. “La separata quotazione delle attività Tower, tramite Ipo o spin-off, consentirebbe a DMT di esercitare l’opzione Siiq, anche se non è chiaro se le Torri rientreranno nella tipologia di immobili soggette alla disciplina”, commentano oggi gli analisti di Centrosim. “In particolare – specificano gli esperti – in caso positivo, l’impatto per DMT sarebbe consistente, grazie all’abbattimento dell’elevato tax rate”. Questi analisti calcolano che sulla base del modello del discount cash flow delle attività Tower, ipotizzando un’exit tax di 50 milioni di euro ed eliminando lo scudo fiscale dal calcolo del Wacc, emergerebbe una creazione di valore di circa 7,8 euro per azione. “In merito all’eventuale inclusione delle Torri negli immobili delle Siiq, le indicazioni provenienti da Usa e Uk sono contrastanti, ma la necessità di capitali da parte della Rai potrebbe spingere verso una decisione favorevole”, concludono a Centrosim, dove in attesa di sviluppi confermano su Dmt la raccomandazione neutral con target price a 56 euro.