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I disordini in Libia spingono le commodities, l’oro torna in quota 1.400 dollari

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Caos in Libia. Le agenzie riferiscono che a Tripoli è scoppiato il caos ed alcuni edifici pubblici sono stati dati alle fiamme. Tensioni che stanno spingendo al rialzo le materie prime. Nel caso delle materie prime energetiche si temono strozzature dal lato dell’offerta; il future sul brent guadagna quindi l’1,87% a 104,4 dollari mentre il Wti che con un +2,44% si porta a 88,3 dollari il barile. Decisamente tonici anche i metalli preziosi, che gli investitori utilizzano come asset rifugio. L’oro con un +0,7% si riporta in quota 1.398,8 e l’argento dopo i massimi da 31 anni balza del 3,5% a 33,4 dollari l’oncia.