Disoccupazione torna a salire. Cnel: da inizio crisi persi 750mila posti

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 01/10/2013 - 14:54
Si aggrava la situazione del mercato del lavoro italiano. Secondo i dati pubblicati dall'Istat, il tasso di disoccupazione si è attestato ad agosto al 12,2%. Un livello che uguaglia il massimo dall'inizio del calcolo delle serie mensili. Guardando alle serie trimestrali la disoccupazione è tornata sui picchi dal 1977. Record storico per la disoccupazione giovanile salita per la prima volta oltre la soglia del 40%.
Tra il 2008 e il 2012, secondo quanto emerge dal rapporto sul mercato del lavoro 2012-2013 presentato dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel), i disoccupati ufficiali sono aumentati di oltre un milione di unità con un calo di 750mila unità degli occupati. L'entità delle perdite occupazionali è stata contenuta in Italia dalla riduzione delle ore lavorate per occupato e dalla flessione della produttività del lavoro. In altri Paesi della periferia europea - Spagna, Portogallo e Irlanda - le imprese hanno puntato sul recupero di produttività, e questo si è tradotto, a parità di caduta del Pil, in una maggiore contrazione della domanda di lavoro. Secondo il Cnel per riportare il tasso di disoccupazione all'8% entro il 2020 il Pil italiano dovrebbe crescere a un ritmo superiore al 2% annuo. "Un target non eccezionale - sottolinea il Cnel - ma oggi forse non alla portata del nostro sistema". Tra i possibili motivi di ottimismo secondo il rapporto del Cnel c'è il fatto che l'Italia ha il vantaggio, ispetto ad altri paesi, di essere in una fase avanzata del processo di consolidamento fiscale. Questo potrebbe favorire una graduale ripresa dell'economia, e una stabilizzazione dei livelli occupazionali, a partire dal 2014.
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