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Disoccupazione e rischio deflazione le spine di Bernanke, Fed pronta a nuovi stimoli

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La Federal Reserve è pronta a fornire ulteriore supporto all’economia perché l’inflazione è troppo bassa e il tasso di disoccupazione troppo elevato. Lo ha dichiarato il governatore della Fed, Ben Bernanke, in una conferenza alla Fed di Boston, che però non ha offerto chiarimenti sull’entità e sulle modalità di applicazione dell’atteso secondo piano di acquisto di asset a lungo termine. Dettagli che dovrebbero essere ufficializzati nella riunione del Fomc del prossimo 3 novembre.


“Agli attuali livelli d’inflazione, il rischio di deflazione è più elevato del desiderabile”, ha sottolineato Bernanke. Una posizione certificata dagli ultimi dati sui prezzi al consumo: nel mese di settembre sono cresciuti dello 0,1% contro attese che indicavano un incremento dello 0,2%. Un altro fattore di preoccupazione per la Banca centrale è rappresentato dalla debolezza del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è ormai stabile a quota 10%, tuttavia per il 2011 Bernanke vede “una crescita più veloce e più vicina al trend di lungo periodo”.

Il trend negativo della dinamica occupazionale potrebbe inoltre essere la spina nel fianco dei democratici nelle elezioni di mid term, in programma il prossimo 2 novembre. Solamente tre Stati degli Usa vantano un tasso di disoccupazione inferiore al 5%: South Dakota, North Dakota e Nebraska. Stati poco popolosi rispetto a California, Michigan, Florida e Ohio, dove il numero dei senza lavoro supera i 10 punti percentuali. Gli ultimi sondaggi parlano di un ribaltone al Congresso, dove il partito del presidente Obama potrebbe perdere la maggioranza alla Camera e forse anche al Senato.


I dati macroeconomi del pomeriggio hanno mostrato una crescita dello 0,6% delle vendite al dettaglio di settembre contro attese che indicavano un incremento più contenuto a +0,4%. Netto miglioramento della manifattura dello Stato di New York, salita ad ottobre a 15,7 punti dai 4,1 punti dello scorso mese. Le previsioni erano ferme a 6 punti. In questo quadro Wall Street ha aperto le contrattazioni in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,32% a 11.130 punti, mentre il Nasdaq balza dell’1,30% a quota 2.081.