1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Disoccupazione in salita: Ocse, creazione dei posti di lavoro deve essere la priorità

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il 2010 fa tremare i lavoratori. Il tasso di disoccupazione tra i Paesi dell’Ocse è salito all’8,6% a maggio, e occorrerebbe creare 17 milioni di nuovi posti di lavoro per ritornare ai livelli prima della crisi (dicembre 2007). I dati sono stati snocciolati oggi a Parigi durante la presentazione dell’Employment outlook 2010 dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico), che sollecita i governi dei maggiori Paesi industrializzati a porre il tema del Lavoro come priorità assoluta nella propria politica. “”La creazione di posti di lavoro deve rappresentare una priorità per i governi” ha invitato Angel Gurria, segretario generale dell’organizzazione.

Guardando nel dettaglio, la perdita di posti di lavoro ha colpito soprattutto il settore dell’edilizia, i lavoratori a termine e quelli con competenze basse, oltre che i giovani’. E, aspetto inusuale, hanno perso la propria occupazione più gli uomini che le donne, probabilmente a causa della natura settoriale della recessione. A livello geografico, sono stati gli Usa, l’Irlanda e la Spagna a presentare i tassi di disoccupazione peggiori, mentre i meno colpiti sono stati Germania, Austria, Belgio, Norvegia e Polonia.

Per quanto riguarda l’Italia, la crisi ha finora impattato meno il mercato del lavoro rispetto ad altri Paesi: il tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 8,7% a maggio 2010, con un aumento di 2 punti percentuali dall’inizio della crisi, al di sotto del +2,8% medio dell’area Ocse. Il contenimento è stato possibile grazie al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Tuttavia, la proporzione della popolazione in età lavorativa occupata si è ridotta di 1,8 punti percentuali dall’ultimo trimestre del 2007 e si situa attualmente al 57,3%, la più bassa dei paesi Ocse dopo Turchia, Ungheria e Messico.
Una situazione che non sembra potrà migliorare nel breve termine. “La ripresa dell’attività economica non porterà probabilmente a una creazione significativa di occupazione nel breve periodo”, si legge nella ricerca. Le proiezioni Ocse suggeriscono che la disoccupazione nella Penisola rimarrà pressoché costante fino alla fine del 2011.