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Disoccupazione in salita ad ottobre

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Il problema disoccupazione permane in Italia. I dati diffusi dall’Istat relativi al mese di ottobre mostrano un aumento del tasso di disoccupazione dall’8,4% all’8,7%. Si tratta del valore più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero da gennaio 2004. Il tasso di disoccupazione è invece calato nel terzo trimestre all’8,3%, rispettando le attese della vigilia. La rilevazione precedente aveva mostrato un tasso all’8,5%, rivisto all’8,4%.
In riferimento al terzo trimestre 2010, il numero di occupati in Italia, al netto di fattori stagionali, ha subito una modesta riduzione: -0,2% a 22.811.000 unità rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto ad un anno fa. A livello territoriale l’Italia è spaccata in due: alla stabilità del Nord si contrappone la discesa più significativa del Mezzogiorno, e quella più ridotta del Centro. Guardando ai singoli settori, è quello industriale e quello agricolo che hanno fatto registrare la maggiore riduzione congiunturale dell’occupazione.
Un commento positivo a questi dati è arrivato dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “La rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro dell’Istat ci consegna la prima diminuzione del dato di disoccupazione dopo sette trimestri – ha commentato Sacconi – a un livello distante quasi due punti dalla disoccupazione media europea”. E ha aggiunto: “Rimane ovviamente significativa la disoccupazione giovanile e femminile soprattutto nel Mezzogiorno, cronica espressione del divario di sviluppo del Sud e del disallineamento tra le competenze richieste e quelle disponibili nei più giovani”.