Disoccupazione: Codacons, gli incentivi del Governo non servono a ridurla

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 01/07/2013 - 11:44
Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, il tasso di disoccupazione a maggio si attesta al 12,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a aprile e di 1,8 punti nei dodici mesi. Si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche, ossia dal 1977. Lo ricorda il Codacons in una nota secondo cui "questi dati sono la dimostrazione che i miliardi finora investiti per aiutare le imprese fin dal decreto Salva Italia, sotto forma di riduzioni di Irap e di aiuti alla crescita economica (Ace), non sono serviti a nulla. Purtroppo anche il pacchetto lavoro varato dal Governo settima scorsa è destinato al fallimento".

"Fino a che le famiglie sono sul lastrico, infatti - prosegue il comunicato - anche le imprese non avranno alcuna speranza di uscita dal tunnel" e quindi "proporre alle industrie che stanno sull'orlo del fallimento un incentivo per assumere giovani ha il sapore della beffa". A detta del Codacons, "prima il Governo comprende che questa è una crisi di consumi e decide di concentrare tutte le scarse risorse disponibili nel ridare capacità di spesa alle famiglie, prima si vedrà la luce in fondo al tunnel. Ecco perché non basta il rinvio dell'Iva, peraltro provvisorio, per risolvere il problema, dato che questo è semmai un mancato aumento di tasse e non certo una riduzione. Per questo il Codacons chiede lo sblocco della rivalutazione degli stipendi dei dipendenti pubblici e dei pensionati ed il blocco, almeno fino al 2015, di tutte le tariffe e gli aumenti previsti, a cominciare dalla Tares".
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