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La difesa della Banca d’Italia

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“Nel pieno rispetto per l’azione della magistratura, la Banca d’Italia conferma la correttezza dell’operato suo e dei suoi dirigenti. Confida nella rapida verifica di comportamenti costantemente conformi alla legge e mirati agli interessi generali”. Il comunicato di Via Nazionale, all’indomani dell’iscrizione nel registro degli indagati del capo della vigilanza Francesco Frasca è stringato ma pregnante. E tornando indietro con la memoria non si ricorda un comunicato di carattere politico come quello vergato ieri se non andando molto indietro nel tempo, alla fine degli anni 70. Neanche quando Antonio Fabio è stato indagato dalla procura di Trani nell’ambito dei prodotti MyWay e 4You fu emesso un comunicato a sostegno del governatore. Dunque, se la banca centrale ha deciso di prendere una posizione ufficiale, in seguito all’attivismo della Procura di Roma, probabilmente significa che in Via Nazionale si respira il clima delle grandi battaglie. Il colpo della magistratura arriva in un momento cruciale della battaglia per il controllo di Antonveneta. Da giorni si attende infatti il via libera di Banca d’Italia all’Opa-Opas lanciata dalla Banca Popolare Italiana. Ma nonostante le attese il disco verde non è ancora arrivato e probabilmente la visita di Fiorani di ieri sera in via Nazionale potrebbe essere decisiva per l’evolversi della situazione.