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Difesa: per Credit Suisse c’è qualche squarcio di sole, Finmeccanica resta

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Minacciose nubi si addensano sul settore aerospaziale civile, ma non mancano interessanti raggi di sole. Secondo gli esperti di Credit Suisse, “Orsi” e “Tori” si stanno spintonando per il dominio del settore. “Gli ordini
commerciali continuano a stupirci e continueranno a farlo, ma riteniamo che il picco sia passato”, spiegano gli analisti della casa d’affari svizzera. D’altro canto Iata (International Air Transport Association) ha recentemente
tagliato le sue previsioni sulla profittabilità del settore nel 2008 da 9,6 miliardi di dollari a 7,8, alla luce soprattutto del caro greggio. “Il settore ha un debito globale di 200 miliardi e margini striminziti al 2%. I
rendimenti in Asia stanno scemando, dato l’aumento dell’offerta locale, mentre negli States, paese dove si generano i maggiori profitti, la situazione economica è molto incerta”, è la situazione tracciata dal Credit
Suisse che sottolinea come la corsa del greggio da un lato favorisce una rapida sostituzione dei mezzi di volo con motori a basso consumo, dall’altro, dati gli eccessivi rincari, sopprime i profitti rendendo tale sostituzione difficile. Il settore è comunque storicamente legato
all’andamento del pil, che in questo momento non fa scintille. Credit Suisse resta negativa su Eads con target price a 18 euro, meglio Rolls-Royce (tp a 580pence). I preferiti restano sempre i difensivi Finmeccanica (28 euro), Bae (575p) e QinetiQ (240p), che vantano un rating “outperform”.