Difesa, asse Finmeccanica-Lockheed

Inviato da Redazione il Gio, 07/12/2006 - 08:47
Mercati più aperti e meno paletti nel trasferimento delle tecnologie nell'industria della difesa e della sicurezza. E' questa la via verso cui porta un'alleanza più stretta tra Usa e Europa anche alla luce della crescente minaccia del terrorismo internazionale. Finmeccanica e Lockheed-Martin ne sono consapevoli e hanno cominciato il loro pressing sui governi degli Stati Uniti e dell'Europa per abbassare le barriere del protezionismo e favorire un maggiore scambio delle tecnologie. L'appello è stato lanciato a Washington dal numero uno di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, e di Lockheed-Martin, Robert J. Stevens, alla platea di rappresentanti dei governi Usa e italiano al convegno "Defence coalitions and the global character of the new defence industry". "Per rafforzare la collaborazione industriale nella difesa fra le due sponde dell'Atlantico - ha detto Guarguaglini - bisogna passare dal concetto di partnership limitata a un programma industriale, ad una più coraggiosa decisione di una alleanza più estesa". In sostanza, ha spiegato, "le società americane ed europee dovrebbero accettare la sfida di una più stretta e profonda cooperazione che debba includere accordi con maggiore scambio di know-how e tecnologia. Un approccio più morbido del 'buy national' e una sostanziale semplificazione delle procedure amministrative". Stevens ha ricordato l'importanza della collaborazione con Finmeccanica in programmi come il joint strike fighter, il C130J e il C27J e l'elicottero Us101 sul quale viaggerà il presidente degli Stati Uniti a partire dal 2009: "I leader politici e militari devono confrontarsi con la crescita delle minacce del terrorismo, in un mondo in cui il pericolo non arriva soltanto dai missili ma anche da uno zaino o sulle ali di un uccello migratore". Occorre quindi ottimizzare le risorse e "passare ad una partnership internazionale fra le industrie". "Il protezionismo - ha avvertito - alla lunga costituisce una barriera" mentre "sarà cruciale affrontare il problema della sicurezza a fronte di ridotti budget nazionali".
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