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Dieselgate: Fca come Volkswagen? Secondo la Germania sì, truccate emissioni con software illegale

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Non solo Volkswagen. Nel caso Dieselgate, lo scandalo sui motori diesel truccati per aggirare le norme sulle emissioni inquinanti scoppiato a fine settembre (leggi QUI), sarebbero coinvolte altre case automobilistiche tra cui anche Fiat Chrysler Automobiles (Fca). Almeno, secondo la Germania, che avrebbe inoltrato alla Commissione europea e alle autorità italiane un rapporto dettagliato. Lo rivela Bild am Sonntag, la rivista settimanale di Bild. In attesa di conferme e chiarimenti, l’indiscrezione fa sbandare il titolo Fca in Borsa: questa mattina l’azione del gruppo guidato da Sergio Marchionne perde circa il 3,5% dopo essere stata sospesa dalle contrattazioni di Piazza Affari per eccesso di ribasso. 
Le autorità tedesche hanno accusato Fca di aver truccato i motori utilizzando un software illegale per aggirare le norme anti-inquinamento. Secondo l’indiscrezione, l’agenzia federale automobilistica in Germania, la Kba, avrebbe inviato alla Commissione europea e alle autorità italiane la documentazione che dimostrerebbe l’utilizzo di un meccanismo sospetto in alcuni motori diesel dei modelli tra i più diffusi di fascia media e bassa targati Fiat. In particolare, i test effettuati dalla Kba avrebbero mostrato che il sistema di filtraggio e riduzione delle emissioni inquinanti si disattiva dopo 22 minuti, vale a dire due minuti dopo la fine del controllo anti-inquinamento standard. Di conseguenza, l’ossido di azoto, sostanza fortemente inquinante, viene rigettato nell’atmosfera a circa più di dieci volte il livello autorizzato.
 
Le considerazioni della Kba arrivano dopo che il ministero dei Trasporti tedesco ha denunciato giovedì la non cooperazione di Fca, che ha annullato all’ultimo minuto l’incontro previsto in Germania e rifiutato di rispondere alle autorità al di fuori dell’Italia (leggi QUI). La Germania aveva convocato i vertici di Fca nell’ambito dell’inchiesta avviata sulle emissioni dei motori diesel venduti in Germania da tutte le case automobilistiche dopo lo scoppio del caso Dieselgate, scoprendo irregolarità in ben 16 marchi, tra cui appunto anche Fca.