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I dieci errori da evitare per un curriculum perfetto

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Avere un curriculum vitae solido e ben strutturato è forse uno degli strumenti più utili ed efficaci per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro, specie in periodi economici delicati come quello che stiamo attraversando. Ma per sbaragliare la concorrenza ed evitare il classico “Grazie, le faremo sapere”, è fondamentale prestare la massima attenzione nel momento in cui si inoltra una candidatura, evitando di commettere errori che potrebbero pregiudicare la selezione. Hays, gruppo specializzato a livello mondiale nel recruitment di middle e top manager, ha stilato una top 10 delle sviste più comuni in cui è facile incappare, fornendo semplici, ma preziose, “dritte” per non finire nel cestino delle Risorse Umane. Tra gli errori più comuni? Dimenticare di allegare nella mail il CV, non personalizzare le proprie esperienze in funzione del destinatario e disseminare il testo di refusi.
Ecco la lista completa degli errori da cv, più comuni di quanto si creda:

CV eccessivamente lunghi – Bisogna evitare qualsiasi ridondanza e andare dritti al punto. Va considerato che le risorse umane ricevono centinaia di CV ogni giorno e ad ogni profilo vengono dedicati solo pochi minuti. È necessario quindi essere chiari, precisi e sintetici.

CV non Tailor Made – L’invio dei CV non deve essere standardizzato: ogni curriculum deve essere personalizzato a seconda del tipo di lavoro per cui ci si sta proponendo e del destinatario a cui lo si indirizza.

Non allegare il CV – Sembra un’ovvietà ma è uno degli errori più comuni inviare la mail senza l’allegato o con il file errato. Sono caldamente raccomandati attenzione e un breve ricontrollo a tutta la mail, prima di premere sul pulsante invio.

Non inserire l’oggetto nella mail – Non avere l’oggetto mail è tipico degli spam e quindi, il rischio che si corre è quello di una eliminazione istantanea del messaggio.

Non seguire un ordine cronologico per i lavori svolti – Anche questo può sembrare una banalità, ma tutti i lavori devono essere tassativamente elencati cronologicamente, dal “più” al “meno” recente. Vanno evitate quindi classificazioni arbitrarie (per la tipologia di mansione svolta o per settore d’impiego). La cronologia deve essere impeccabile nel CV. Attenzione poi ad inviare curricula non aggiornati.

Inserire strafalcioni grammaticali – Refusi o errori sono assolutamente da eliminare: è necessario ricontrollare più volte il cv, prima di inviarlo. Un documento con errori o imprecisioni è sinonimo di mancanza di attenzione e di superficialità.

Mentire – La verità viene sempre a galla, soprattutto in un’era in cui bastano un paio di clic e una mail per verificare delle referenze. Va evitato accuratamente anche di inserire competenze che non si possiedono, onde evitare di perdere credibilità sul mercato del lavoro.

Inserire fotografie non professionali – Se non espressamente richieste, le foto non sono obbligatorie. Nel caso però in cui sia invece richiesta, la fotografia che ci rappresenta va scelta con grande attenzione. No a foto scattate durante le vacanze o in situazioni poco professionali.