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Di Maio, testo pace fiscale ‘manipolato’: in questo governo tante cose inedite e giochini’

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“Io tendo a escludere responsabilità politiche perchè mi fido delle persone con cui sono al governo”. Così il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Porta a Porta del testo del decreto fiscale che, a suo avviso, sarebbe stato “manipolato” e inviato al Quirinale.

“Questo testo contiene un condono, uno scudo fiscale alla Renzi, come quelli che faceva Renzi e quindi non lo voterò. Non ho ragione di dubitare della Lega perchè ci siamo stretti la mano”, ha detto Di Maio, riferendosi alle misure relative alla pace fiscale contenute nel decreto.

“Tutto quello che metteremo in campo dopo la denuncia alla Procura delle Repubblica ci farà capire di chi sono le responsabilità. Abbiamo detto che aiutiamo la gente che è nelle grinfie del fisco o di Equitalia, ma mai si è parlato di una pacificazione tra fisco e cittadino che riguardasse capitali mafiosi o impunità per riciclaggio”.

Su possibili responsabilità del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, il vicepremier ha detto:

“Non mi permetterei mai. Anche se ci fossero responsabilità della parte tecnica non mi permetterei mai di indicare nessuno fino a che non ci sarà la conclusione delle indagini. Abbiamo avvertito Palazzo Chigi, che si premurerà di avvertire il Colle”.

“In questo governo stanno avvenendo tante cose inedite, tra cui tanti giochini. Non ci siamo fatti molti amici in questi anni, quindi ci sta che qualcuno provi a metterci lo sgambetto”.

Nel parlare di manipolazione del testo, Di Maio spiega:

“Non ha mai detto di voler aiutare i capitali mafiosi o parlato di esclusioni di punibilità per chi evade. Il testo trasmesso contiene la non punibilità. Al Quirinale è arrivato un testo non concordato in Cdm, con sia lo scudo per i capitali mafiosi sia la non punibilità per chi evade”.

“Senza capire bene chi siano i mandanti di questa manipolazione – ha aggiunto – domani mattina (stamattina per chi legge), si deposita una denuncia alla Procura della Repubblica perchè non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato. Non lo votiamo se non si toglie dal testo la non punibilità per i reati fiscali, tra cui il riciclaggio. Deve essere tolta, non era negli accordi del Cdm”.