Deutsche Borse, il piano Lse minacciato da alcuni azionisti

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Domani sarà una giornata impegnativa per Deutsche Borse che, oltre a rendere noti i risultati di bilancio annuale, dovrà affrontare il crescente disagio dei suoi maggiori azionisti che vorrebbero affossare il progetto di offerta per il London Stock Exchange. Un gruppo di dissidenti le cui quote ammontano a circa il 35% del capitale ha già comunicato ufficialmente a Deutsche Borse che si opporrà al piano. In aggiunta, il gruppo guidato dal fondo hedge Tci sta cercando di organizzare una lista di candidati per il supervisory board di Deutsche Bank da presentare al meeting annuale di maggio. Deutsche Borse ha respinto la richiesta dei dissidenti di una votazione sul progetto di acquisizione sostenendo che secondo la legge tedesca non aveva nessun obbligo in tal senso. Ma i dissidenti son convinti di poter aggirare alcune di queste restrizioni proponendo una risoluzione al meeting annuale di maggio. Se avranno successo potranno rimpiazzare il supervisory board che, di conseguenza procederebbe alla sostituzione del direttore generale del gruppo Werner Seifert, l’architetto del progetto Lse.