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Deutsche Bank: titolo crolla dopo maxi-richiesta da 14 miliardi di dollari da parte delle autorità Usa

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14 miliardi di dollari. A tanto ammonta la multa che il governo statunitense vorrebbe far pagare a Deutsche Bank per chiudere le indagini relative i titoli tossici legati ai mutui. Secondo le autorità, l’istituto tedesco avrebbe ingannato gli investitori non rappresentando correttamente l’entità del rischio connaturata in questo tipo di strumenti. Sul listino tedesco il titolo della banca di Francoforte sul Meno, che al momento capitalizza 16,7 miliardi di euro, segna un calo del 7,56% portandosi a 12,11 euro.

Al di là del merito, è l’entità della multa, valutata ampiamente spropositata, a far tremare le vene e i polsi. “Deutsche Bank non ha assolutamente intenzione di risolvere queste potenziali cause civili con un esborso di questa portata”. Si legge in una nota della banca. “Le negoziazioni sono appena iniziate e la banca si attende che conducano a un accordo simile a quello delle banche concorrenti, per le quali sono stati fissati importi decisamente inferiori”.

In effetti, i 14 miliardi di Deutsche Bank sono secondi solo ai 16,6 miliardi imposti a Bank of America. Al 30 giugno, l’istituto aveva accantonato in riserve per costi legali poco più di 6 miliardi di dollari (6,2 miliardi) in previsione, come stimato dagli analisti, di un compromesso da 2-5 miliardi di dollari.  

A livello pratico, la banca tedesca punta a ricalcare quanto successo con Goldman Sachs che, partita da 15 miliardi, ha chiuso le trattative con un esborso di 5 miliardi di dollari. In quest’ottica, come ha riferito la stessa DB, il Dipartimento di giustizia statunitense (DOJ) ha invitato la banca a presentare una controproposta.

Il timore è che ora, passate al setaccio le condotte delle banche a stelle e strisce, la scure del DOJ si abbatta sugli altri grandi istituti europei.  Non a caso tutti gli altri big sono in sofferenza: il Banco Santander lascia sul campo l’1,35%, Barclays perde il 2,74%, il Credit Suisse arretra del 5,24% e Royal Bank of Scotland scende del 4,48%.

“Occorrerà monitorare la reazione dei mercati creditizi e se questo potrà far tornare alla ribalta nuovi rischi sistemici”, ha commentato James Chappell, analista bancario di Berenberg. L’esperto stima che una multa da 8 miliardi di euro potrebbe portare il Common Equity Tier One di DB in quota 10%, “decisamente al di sotto dei concorrenti”.