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Deutsche Bank segna nuovi minimi storici: crescono rumors su possibili operazioni straordinarie

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Avvio settimanale pesante per le principali Borse europee che cedono mediamente un punto percentuale e mezzo colpite in particolare dalla debolezza del comparto bancario. Ancora peggio Piazza Affari con l’indice FtseMib che scende di oltre 2 punti percentuali riportandosi in area 16100 punti.

A Francoforte peggior titolo del Dax30 si conferma Deutsche Bank che cede oltre 6 punti percentuali segnando il nuovo minimo storico in area 10,70 euro. Il colosso tedesco da inizio anno lascia sul terreno oltre 50 punti percentuali, ed ha visto la propria capitalizzazione ridursi drasticamente agli attuali 15,15 miliardi di euro. 

Sull’andamento del titolo in Borsa pesano diversi fattori: nelle passate giornate l’ingente richiesta di risarcimento danni presentata dal Ministero di Giustizia Usa per complessivi 14 miliardi di dollari nell’ambito di una disputa legale legata alla crisi subprime.

Secondo indiscrezioni di stampa, inoltre, il governo tedesco avrebbe negato nel corso del weekend appena trascorso l’ipotesi di erogare aiuti pubblici a Deutsche Bank, condizione che di fatto lascia aperta un’altra strada, ossia un possibile aumento di capitale della società, con effetti dilutivi per gli attuali azionisti. Nei giorni passati si era anche parlato di una possibile operazione di cartolarizzazione di corporate loan per circa 5,5 miliardi di euro, operzione finalizzata a ridurre il rischio di credito della società. 

In assenza di conferme ufficiali il mercato continua a punire l’azione e l’intero comparto europeo: male anche a Piazza Affari con Unicredit che cede 4 punti percentuali tornando in area 2,06 euro mentre Ubi Banca lascia sul terreno il 4,5%, Intesa il 3,7%, Generali il 3,4%, Banco Popolare -4,4%, Popolare Milano -4,2% e Popolare Emilia Romagna il 3,8%.