Deutsche Bank: il 2013 delle banche italiane tra rischi e opportunità di M&A

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 17/01/2013 - 15:23
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA S.PAOLO

L'inizio del 2013 è stato particolarmente brillante per le banche italiane a Piazza Affari. Il rimbalzo è stato significativo ed è partito a fine luglio, quando l'indice Ftse Mib scivolò sui minimi storici. Gli analisti di Deutsche Bank, in un report raccolto da Finanza.com, hanno provato a tracciare le opportunità e i rischi che il comparto bancario troverà sulla propria strada nel corso del 2013.

Tra i principali istituti del Paese la top pick per il broker tedesco è Unicredit, che vanta "un potenziale di miglioramento derivante dalla ristrutturazione in atto in Italia", ed anche Intesa SanPaolo resta un titolo da comprare visto che "la solida struttura patrimoniale potrebbe spianare la strada per dividendi più ricchi". DB consiglia invece di vendere il Monte dei Paschi: il migliore outlook sul debito sovrano non è ancora sufficiente per bilanciare le prospettive ribassiste sul titolo di Rocca Salimbeni.

Le opportunità. Il taglio dei costi e le operazioni di M&A sono le principali opportunità che Deutsche Bank scorge per il 2013. "Il livello di profittabilità del comparto non è sostenibile nel lungo termine, così alcune banche dovranno migliorarlo in modo organico e, più probabilmente, attraverso operazioni di aggregazione", spiegano gli esperti. In questo quadro il contenimento delle spese diventa fondamentale: secondo DB i costi del settore mostreranno nei prossimi tre anni una flessione media dell'8%.

"Con il supporto di una potenziale stabilizzazione del rischio sovrano, una migliore efficienza potrebbe portare a ritorni più elevati", si legge nel report. Le operazioni di aggregazione potrebbero invece interessare le banche più piccole: "trattando ad un rapporto prezzi/utili di 0,4-0,5 volte, le loro acquisizioni potrebbero creare elementi negativi per il compratore di oltre 2 volte il target del costo". Deutsche Bank ritiene che la candidata principale per questo scenario sia la Popolare di Milano, ma "la sua valutazione riflette già questo premio".

I rischi. I rischi maggiori per il capitale delle banche italiane arriveranno dal prevedibile peggioramento della qualità dei loro attivi. "Con l'eccezione di Mps, le banche sono la nostra copertura sono sufficientemente capitalizzate per fronteggiare uno scenario di stress finanziario in Italia", scrive Deutsche Bank riferendosi in modo particolare a Intesa e Unicredit. Un altro fattore di rischio potrebbe essere l'incertezza che ruota intorno alle elezioni politiche, in programma il prossimo 24-25 febbraio.

Il 2013, in sostanza, sarà un anno di transizione per il comparto bancario. "Una graduale normalizzazione del contesto macro/tassi d'interesse dovrebbe sopportare la view di risultati più solidi nel prossimo anno", scrivono gli esperti che per il 2013 prevedono un net interest income stabile su base annua e costi che continueranno a diminuire. Un tempo migliore per gli investimenti nel settore potrebbe arrivare dopo la pubblicazione dei bilanci 2012, mentre prima Deutsche Bank suggerisce agli investitori un approccio selettivo sui titoli.

COMMENTA LA NOTIZIA