Deutsche Bank è l'azienda più attrattiva nel settore finanziario in Italia

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 18/12/2013 - 12:23
Quotazione: DEUTSCHE BANK R
Secondo la ricerca 2013 di Ranstad, Deutsche Bank si è classificata al primo posto nel settore banking risultando l'azienda finanziaria più attrattiva in Italia. Sono stati dieci i fattori analizzati dal Ranstad Award, il più grande studio annuale sull'employer branding, che analizza l'attrattività relativa di 150 aziende tra le più importanti con sede in Italia e appartenenti a 13 settori merceologici.

L'analisi è stata compiuta su un campione di 7000 potenziali dipendenti. Nello specifico, la ricerca relativa al settore finanziario ha preso in esame un pubblico maschile e femminile con età compresa tra 18 e 65 anni, sia diplomati sia laureati, lavoratori e in cerca di un impiego, residenti in tutta Italia.

Deutsche Bank ha ottenuto per la prima volta il prestigioso riconoscimento totalizzando in tutti i fattori analizzati punteggi sopra la media, con picchi in tre ambiti: opportunità di carriera, stato di salute dell'azienda e percezione di forte gruppo manageriale.

"E' con orgoglio che riceviamo questo rinomato premio", ha commentato la notizia Flavio Valeri, Chief Country Officer di Deutsche Bank Italia, evidenziando come il premio rappresenti per la banca "un'importante conferma del posizionamento del nostro Istituto come datore di lavoro serio e affidabile che crede nel nostro Paese".

Negli ultimi quattro anni Deutsche Bank ha aperto oltre 50 sportelli e reclutato circa 1100 professionisti. "E questi sono solo alcuni dei numeri che confermano la nostra volontà di investire in Italia, Paese che per il Gruppo Deutsche Bank rappresenta il suo primo mercato europeo, Germania esclusa", ha aggiunto Valeri.

Deutsche Bank ha ottenuto ottimi risultati anche nel Ranstad Award 2013 relativo a tutti i 13 settori merceologici, classificandosi tra le venti aziende più attrattive in Italia. In particolare si è aggiudicata il 2° posto per opportunità di carriera, stipendio competitivo e benefit ai dipendenti.

"La definizione del termine 'attrattivo' è riconducibile al concetto di forza", ha dichiarato Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia. "Un'azienda attrattiva deve essere, quindi, forte: nel brand, nella cultura, nell'identità aziendale che deve essere coerente con i valori specifici e distintivi che si vogliono trasmettere. La capacità di creare un rapporto di fiducia e, quindi, di stima, con i dipendenti, i candidati, i clienti e tutti gli stakeholders è fondamentale. Deutsche Bank ha saputo comunicare questi fattori distinguendosi nel settore banking in Italia. Siamo molto lieti nel premiare tale eccellenza", ha proseguito Ceresa.

Il Randstad Award valuta l'attrattività percepita di un'azienda all'interno di un vasto pubblico. La dimensione del campione dell'indagine è circa 3 volte più grande rispetto alla maggior parte delle indagini locali di employer branding. Il campione nazionale comprende 7000 potenziali futuri dipendenti, rappresentativo per regione, età, sesso e formazione, che include studenti, impiegati e non occupati di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La selezione del campione è partita da un elenco di più di 600 aziende presenti sul territorio nazionale italiano con più di 1.000 dipendenti, ovvero le più importanti realtà del nostro paese. Partendo da questo universo si è proceduto ad un'estrazione casuale di 150 aziende. Le aziende sono rappresentative di 13 settori merceologici: Assicurazioni, Banche, Beni di largo consumo, Distribuzione Alimentare, Distribuzione non Alimentare, Farmaceutico, Fashion & luxury, Industria metalmeccanica, Industria non metalmeccanica, Industria elettrica/elettronica, Media, Servizi, Telecomunicazioni.

Nel Randstad Award l'attrattività dell'azienda è misurata in termini relativi, ovvero tra gli intervistati che conoscono l'azienda. Infatti, più elevata è la conoscenza degli intervistati rispetto ad un'azienda e più osservazioni possono essere misurate per questa società. Si tiene conto, cioè, che le società con un basso livello di conoscenza sono svantaggiate rispetto alle grandi imprese che sono conosciute dalla maggior parte delle persone e che quindi si classificano spesso tra le prime nei sondaggi di employer branding.
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