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Denaro sugli assicurativi, Autostrade tira il freno

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All’interno del paniere delle 40 blue chip milanesi padroni della scena sono state ancora i titoli finanziari, la cui corsa è stata alimentata dalla speculazione. Bene soprattutto Banca Mediolanum, Mediobanca, Unicredit e Capitalia. Per quanto concerne quest’ultima, secondo ipotesi accreditate, il patto di sindacato si sarebbe dovuto riunire in giornata per permettere, tra i punti all’ordine del giorno, a Fininvest del gruppo Berlusconi di entrare a pieno titolo tra i grandi soci della banca romana, partecipando al patto di sindacato e nominando un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione dell’istituto presieduto da Cesare Geronzi. Inoltre, l’amministratore delegato di Capitalia, Matteo Arpe, intervenendo ad un convegno, avrebbe affermato che la banca è pronta a crescere e a favorire aggregazioni in Italia. Restando nel comparto finanziariao, denaro sugli assicurativi Ras, FonSai e sulla coppia Generali-Alleanza. Per queste ultime due società si è tornato – cosa che ciclicamente succede – a parlare di una possibile fusione. Nello scenario più probabile si ipotizza che il Leone di Trieste proceda al riacquisto delle minority della controllata. In evidenza per i guadagni totalizzati anche ST Microelectronics, che ha beneficiato dell’onda lunga dell’andamento positivo del settore hi-tech a livello internazionale. Il titolo che ha chiuso con una flessione più netta all’interno dell’S&P/Mib è stato Autostrade, che ha ceduto comunque appena poco più di un punto percentuale. Nel 2005 l’andamento dei volumi di traffico sulla rete gestita dal gruppo è risultato “inferiore alle attese pluriennali desumibili dalla crescita degli ultimi anni”. Lo ha chiarito la società guidata da Vito Gamberale in una nota, dove ha puntualizzato che “per l’intero esercizio 2005 i dati di traffico si confermano in linea con i risultati già noti”. Infine, da segnalare che Marazzi sul listino di Piazza Affari ha terminato in forte calo (quasi -3%) per il secondo giorno di fila, dopo il -3,51% del debutto. Il consiglio di amministrazione del gruppo italiano attivo nel settore delle piastrelle si è riunito in giornata per deliberare l’assegnazione della prima tranche di opzioni per la sottoscrizione di 790.500 azioni del valore nominale di 1 euro ciascuna.