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Denaro su Tiscali e Seat, passo falso per Ras

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In Italia, si è conclusa una nuova giornata segnata dall’uscita dei dati trimestrali delle principali società. E’ stata infatti la volta di Ras, che ha annunciato un utile netto riferito al terzo trimestre pari a 180 milioni di euro, in crescita rispetto ai 116 milioni dello stesso periodo del 2003. Gli investitori, malgrado i buoni conti, hanno deciso di fare scattare le prese di beneficio sul titolo della compagnia assicurativa, che ha così fatto segnare la peggiore performance del paniere delle blue chip (-2,47%). Un’altra big che in giornata ha reso nota la trimestrale è stata Snam Rete Gas, che ha chiuso il terzo quarto del 2004 con un utile netto a quota 127 milioni di euro, dai 113 milioni dell’analogo periodo del 2003. L’azione, all’interno dell’S&P/Mib, ha terminato in leggera flessione. Calo deciso per Tim (-1,40%), nel giorno in cui, alla luce dei conti trimestrali appena pubblicati, le case d’affari hanno voluto dire la loro sull’azione della telefonia mobile. Gli analisti di Ubs hanno confermato la raccomandazione “buy” con target price invariato a quota 5,10 euro, gli esperti di Goldman Sachs hanno invece reiterato il giudizio “underperform”, e gli analisti di Citigroup Smith Barney, individuando un target pari a 4 euro, hanno mantenuto il consiglio di vendere l’azione (“sell”). Tra le peggiori blue chip si è distinta anche Enel. Per contro, i titoli campioni di incasso della giornata sono stati Tiscali, Seat Pagine Gialle e Capitalia. L’azione dell’Isp sardo, che si è comunque “sgonfiata” sul finale di seduta, è tornata al centro della speculazione e ha fatto registrare un progresso del 2,5%. Sembra che entrare sul titolo siano stati soprattutto gli investitori stranieri, in particolare i fondi, che avrebbero fatto scattare gli acquisti in vista della trimestrale che sarà annunciata da Tiscali venerdì. Il titolo della società che edita le Pagine Gialle ha invece festeggiato un po’ per tutta la giornata borsistica i risultati trimestrali annunciati la vigilia, a mercato chiuso. L’azione dell’istituto capitolino è infine stata scaldata dalle indiscrezioni secondo cui il cda avrebbe deciso di vendere poco più del 50% di Fineco Vita alla francese Caisse Nationale de Prévoyance per una cifra pari a circa 550 milioni di euro. All’interno del panorama bancario di Piazza Affari, si sono messe in luce per i guadagni totalizzati anche Bnl e Banca Intesa.