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Denaro su Parmalat e FastWeb, Generali in abito rosso

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Sull’S&P rialzo di quasi il 3% per Parmalat, che in giornata ha annunciato di avere messo in cantiere il 2005 con un utile proforma di gruppo pari a 45,3 milioni di euro, contro il rosso di 173,2 milioni che aveva caratterizzato il 2004. Sugli scudi anche il titolo Saipem (+2,65%) e in netto rialzo anche l’altro petrolifero dell’S&P, Eni (+1,64%), nel giorno in cui si è svolto l’incontro tra l’amministratore delegato del colosso del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, il presidente di Gazprom, Alexey Miller, e le delegazioni delle due aziende, “in funzione delle attività propedeutiche alla formazione di un accordo”. Scaroni ha espresso soddisfazione per l’esito positivo dei colloqui “che si sono svolti come sempre in un clima cordiale e sereno e nel corso dei quali è stata ribadita la fiducia reciproca nel raggiungimento di un’intesa”. Progresso superiore ai due punti percentuali anche per FastWeb, che è riuscita a riportarsi in area 43 euro per azione, mentre lunedì è previsto il consiglio di amministrazione per l’approvazione dei dati definitivi riferiti al 2005. Denaro anche su Seat Pagine Gialle e Bulgari, la quale ha recuperato terreno dopo la flessione della vigilia. Deboli invece la Popolare di Milano e quella di Verona e Novara, dopo i guadagni della vigilia. Segno meno deciso poi per Intesa e SanPaolo. Il management dell’istituto torinese di Piazza San Carlo ha incontrato gli analisti in giornata. Tra le altre cose, l’amministratore delegato, Alfonso Iozzo, ha fatto sapere che l’attuale livello di dividendo è sostenibile anche nel futuro. Giù gli assicurativi FonSai e Generali. Il titolo del Leone di Trieste ha fatto segnare un calo di due punti percentuali tondi tondi mentre in giornata i vertici societari hanno incontrato gli investitori a Londra. Durante l’incontro è emerso che Generali punta per il 2006 a un ritorno sull’embedded value (Roev) normalizzato nell’ordine del 13%, dall’11,2% del 2005.