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Denaro su Mediolanum, Alitalia sempre piu’ in alto

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In questa seconda giornata di contrattazioni del 2006, sono ricomparsi, dopo la pausa natalizia, i giudizi delle case d’affari, che anche questa volta hanno in linea di massima condizionato l’andamento delle azioni. Mediolanum (+2,44%), ad esempio, ha viaggiato a vele spiegate sospinta dal giudizio degli esperti di Merrill Lynch, che hanno alzato la raccomandazione da “neutral” a “buy”, mentre hanno deciso di ridurre quella su Alleanza (-0,20%) da “neutral” a “sell”. Bene poi le banche popolari, soprattutto la Popolare Milano (+2,67%) e la bergamasca Banche Popolari Unite (+1,97%). Secondo le ultime indiscrezioni, la commissione Finanze sarebbe al lavoro per fare approvare prima dello scioglimento delle Camere il testo di riforma dello statuto degli istituti. Bene gli energetici Eni (+0,97%) e Aem (+2,72%), sull’onda sia del nuovo avanzamento delle quotazioni del greggio sui mercati delle materie prime, sia della disputa sui prezzi del gas tra la Russia e l’Ucraina. Denaro anche su Pirelli (+1,46%), L’Espresso (+1,70%) e Fiat (+1,62%). Quest’ultima ha beneficiato, oltre che dei dati sulle immatricolazioni annunciati la sera prima, che hanno mostrato un incremento della quota di mercato a dicembre, delle notizie arrivate dall’estero. Infatti, in attesa che si formalizzi la partnership con l’indiana Tata, la casa torinese ha chiuso un accordo industriale con la russa Severstal Auto che prevede l’assemblaggio in Russia dei modelli Fiat Palio e Fiat Albea a utilizzando componenti smontati prodotti in Turchia da Tofas, la joint venture tra Fiat Auto ed il Gruppo Koc. In difficoltà, invece, Terna (-1,08%), Luxottica (-1,03%) e Intesa (-0,43%). Il titolo dell’istituto di Piazza Cordusio a Milano non è stato in grado di trarre spunto dal buon giudizio di una casa d’affari. Gli analisti di Fox-Pitt, Kelton hanno infatti sottolineato che l’azione Intesa resta la loro favorita nel panorama delle banche del Belpaese a maggiore capitalizzazione e per questo hanno confermato la raccomandazione “outperform”. Infine, sul listino occhi puntati su Alitalia, che ha toccato il cielo con un dito facendo segnare un balzo di quasi il 10% dopo essersi guadagnata, nel tardo pomeriggio, anche una sospensione per eccesso di rialzo. Il vettore continua a correre sulla notizia, giunta nei giorni scorsi, che, all’interno dell’azionariato Walter Capital management ha superato la soglia critica del 2%, attestandosi all’8,187%. Il fondo, dietro a cui si cela niente meno che l’investitore di Wall Street, Steve Cohen, è diventato così il secondo azionista della compagnia di bandiera italiana, dopo il Tesoro.