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Denaro su Finmeccanica, giu’ Intesa nonostante i conti

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A portare un po’ di brio in Italia ci hanno pensato alcune importanti semestrali, che hanno fornito ai titoli spunti per effettuare interessanti movimenti. E’ stato il caso di Banca Intesa, con il titolo che ha accusato la peggiore performance del Mib30 nel giorno in cui è stato annunciato un utile netto consolidato semestrale a quota a 876 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto ai 710 milioni dello stesso periodo 2003. Gli operatori finanziari hanno messo in guardia che la pioggia di vendite sul titolo è imputabile più che altro ad una lieve correzione, dopo il buon andamento dei giorni scorsi, e non a risultati poco incoraggianti. I conti semestrali sono infatti stati in linea con le stime di consensus. Restando all’interno del comparto bancario, la lettera ha penalizzato anche Banca Mps, Bpu e SanPaolo Imi. Debole Eni, sulla scia delle prese di profitto che hanno riguardato il petrolio. Le blue chip campionesse di incassi sono invece state Finmeccanica e la controllata ST Microelectronics. Alla fine della settimana scorsa si erano diffuse voci secondo cui l’a.d. di Finmeccanica, Roberto Testore, potrebbe presto lasciare la società per approdare in Trenitalia. Lo stesso Testore, a margine del forum Ambrosetti, ha parlato di “fine di un ciclo”, lasciando intendere che le indiscrezioni potrebbero avere un fondo di verità. Nel Mib30, tra i migliori titoli, si sono mesi in luce Mediolanum e Mediaset. Bene anche i telefonici, Tim e Telecom Italia. Nel Midex, dopo il rosso iniziale, Alitalia ha virato in positivo, per poi concludere in rialzo di oltre il 4%, nel giorno dell’incontro decisivo tra management e sindacati. Sembra che a fare volare il titolo della compagnia di bandiera sia stata ancora una volta la speculazione.