Def: deficit/Pil al 3,1% ma impegno a mantenere patti con Ue. Pil quest'anno in calo dell'1,7%

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 20/09/2013 - 13:31

Il deficit Pil è al 3,1% ma c'è l'impegno del Governo preso con l'Unione europea di stare sotto la soglia del 3% a fine anno. Lo ha detto il premier Enrico Letta al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la nota di aggiornamento al Def, aggiungendo che saranno necessari soltanto piccoli aggiustamenti. Il provvedimento, ha spiegato Letta, contiene 12 miliardi di interventi nel triennio in corso importanti per il rilancio dell'economia. Provvedimento che "aiuta la società e l'occupazione e ci permette di avere il segno più davanti agli indicatori giusti, ossia la crescita", ha detto il premier. Letta ha tenuto a precisare che il fatto di non poter scrivere ancora 3% accanto al deficit/Pil non è stato per colpa del Governo ma "è figlio di una situazione di instabilità politica e discesa dei tassi che si è interrotta". "L'instabilità politica - ha sottolineato Letta - pesa sui conti". Nel corso del 2013, ha proseguito il primo ministro, sono stati poi effettuati tagli alla spesa pubblica nell'ordine di 1,7 miliardi di euro.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nel prendere la parola, ha annunciato che il Pil italiano nel 2014 crescerà dell'1% rispetto al +1,3% stimato in precedenza, sottolineando che si tratta di una previsione realistica e che il Prodotto interno lordo sarà positivo già a partite dal quarto trimestre. Saccomanni ha poi previsto uno spread a 100 punti base al termine del periodo di revisione mentre per quanto riguarda i rimborsi dei pagamenti della Pubblica amministrazione, questi ammontano a 11,3 miliardi di euro. Il Pil 2013 è stato rivisto al ribasso e ora è atteso in calo dell'1,7%, ha invece detto Graziano Delrio, ministro degli Affari regionali, uscendo da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri, aggiungendo che il dato tendenziale per il deficit è superiore al 3% del Pil.

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