Def: debito oltre 130% del Pil a fine anno, con Imu pareggio di bilancio anche dopo 2014

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 10/04/2013 - 14:24

La riunione odierna del Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Documento di Economia e Finanza 2013 (Def), in cui sono riportate le nuove previsioni del Governo. In particolare le stime vedono il debito pubblico italiano salire quest'anno al 130,4% del Pil, nuovo massimo storico e decisamente sopra le precedenti stime che erano pari al 126,1% per il 2013. Il debito è visto scendere al 129% del Pil nel 2014 e al 125,5% nel 2015. Per quanto concerne il rapporto deficit/Pil, è stimato al 2,9% quest'anno per poi scendere all'1,8% nel 2014. L'avanzo primario sarà del 2,4% nel 2013 per poi salire al 3,8% nel 2014 (3,8% e 4,4% rispettivamente le precedenti stime). Il deficit strutturale, ossia al netto del ciclo economico e delle "una tantum", è invece visto pari a zero quest'anno, 0,4% nel 2014 e zero nel 2015 e 2016.

In merito all'evoluzione della congiuntura economica, il Def approvato oggi dal Consiglio dei Ministri prevede che la recessione continui quest'anno con un calo del Pil dell'1,3% per riprendersi nel 2014 con un +1,3%. Il premier Mario Monti ha sottolineato che si tratta di "stime prudenziali" con la possibilità di fare meglio e con lo sblocco dei debiti della Pa ci sarà un contributo positivo dello 0,2% nel 2013 e di 0,7 punti percentuali nel 2014.

Grilli
Con la conferma così comè dell'Imu sarebbe garantito il pareggio di bilancio anche per gli anni successivi al 2014. In caso invece di una sua modifica alla fine del prossimo anno servirebbero delle misure di compensazione del gettito. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, in occasione della conferenza stampa a conclusione del Consiglio dei Ministri in cui il ministro ha illustrato il documento. Il responsabile del dicastero di via XX settembre ha assicurato poi nel 2013 il pareggio di bilancio. Anzi, nel 2014 ci sarà anche un leggero surplus, mentre per quanto riguarda gli anni successivi Grilli ha sottolineato la necessità di una nuova imposizione sul patrimonio immobiliare.

Il ministro ha poi confermato, sulla base degli indicatori e del super indice, una ripresa nella seconda metà del 2013 mentre in riferimento al debito pubblico il ministro ha spiegato come il 2013 sarà l'anno in cui ci sarà il suo picco di crescita, ossia il 130,4% del Pil. Dal prossimo anno comincerà a scendere.

Rehn
Nel frattempo sono giunte anche alcune dichiarazioni da parte del commissario europeo agli Affari Economici, Olli Rehn, secondo cui l'Italia con molte probabilità uscirà dalla procedura per deficit eccessivo. La conferma dovrebbe arrivare a fine aprile, quando la Commissione Europea diffonderà le previsioni economiche di primavera. Rehn ha inoltre ribadito la piena fiducia nel presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

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