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Decretone e quota 100, Salvini: ‘La Fornero si prepari a piangere ancora’

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L’ex ministro del Welfare del governo Monti, Elsa Fornero, si prepari a piangere ancora”. Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Matteo Salvini dopo il varo del decretone da parte del Consiglio dei ministri. Il decretone contiene le misure tra le più importanti del contratto di governo M5S-Lega: il reddito di cittadinanza e quota 100.

Nel commentare l’introduzione di quota 100 e la riforma delle pensioni, che sostanzialmente Salvini vede come una rottamazione della riforma Fornero, il vicepremier ha sottolineato:

“Dedico questa decina di paginette – ha evidenziato alla signora Fornero, la signora piangente, e al signor Monti, non se ne fanno ancora una ragione…io conto di fare il ministro ancora a lungo”.

Salvini aveva prima precisato: “Sono felice. Tanto impegno ma ci siamo: dalle parole ai fatti. Ci dicevano che non si poteva: diritto alla pensione per un milione di italiani contiamo possa trasformarsi in diritto al lavoro per un altro milione di italiani che non deve scappare all’estero”.

Ci sarà “subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash”, ha precisato il vicepremier. Con quota 100, “non c’è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta”.

“62 anni e 38 anni versamenti senza penalizzazione ed è solo il punto di partenza, l’obiettivo è quota 41”.

Dal decretone emerge che, nel settore privato, potrà beneficiare del pensionamento anticipato chi ha maturato i diritti a quota 100 entro il 31 dicembre 2018, andando in pensione dal primo aprile 2019; chi matura i diritti dal primo gennaio 2019 avrà diritto alla pensione tre mesi dopo.

Per i dipendenti pubblici che andranno in pensione da quest’anno, la liquidazione verrà anticipata con un finanziamento bancario fino a 30.000 euro, con interessi al 95% a carico dello Stato, precisa Il Sole 24 Ore.