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Debutto amaro sull’S&P per Parmalat e positivo sul Midex per Rcs

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Giornata di cambiamenti per l’S&P, a partire dalla quale, nel paniere, Rcs Mediaroup è uscita sbarcando sul listino delle mid cap, per cedere il posto a Parmalat. Per quest’ultima tuttavia è stato un debutto sull’indice con l’amaro in bocca, dato che ha fatto segnare un calo del 2,54%. Il Tribunale Federale del distretto di New York – adito da Parmalat nella causa intentata contro gli ex revisori di Parmalat negli Stati Uniti, Deloitte&Touche e GrantThornton – ha confermato le pretese chiave del gruppo italiano, ossia di poter perseguire le sue domande risarcitorie contro queste società di revisione globali non solo in Italia ma anche sul piano internazionale. Per Rcs invece l’esordio sul Midex è stato sotto i migliori auspici, con un guadagno del 2,51%. Per quanto concerne la holding che controlla il Corriere della Sera, da ricordare che venerdì è giunta la notizia che il patto di sindacato è stato prorogato al 15 marzo 2009 “nella sua attuale formulazione”. Il patto di Rcs, che raggruppa il 63,5% del capitale, è ulteriormente prorogabile per un triennio. Tornando all’S&P, denaro su Aem, che in giornata ha fatto sapere che il risultato consolidato relativo all’esercizio 2005 è stato pari a 242 milioni di euro, dai 210 milioni del 2004. Bene gli assicurativi Alleanza e Fondiaria-Sai. Fiat (+1,11%) ha tratto spunto per accelerare dalle parole dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, che, tra le altre cose, ha affermato che la casa automobilistica del Lingotto è al lavoro per procedere ad alcune “alleanze mirate”. Tra le banche denaro sulla Popolare di Verona e Novara, mentre Capitalia, dopo una partenza a velocità sostenuta, ha chiuso poco mossa nel giorno del consiglio di amministrazione sui conti del 2005. C’è anche chi si attende dal cda della banca romana qualche decisione in merito alla recente operazione di acquisto, in chiave difensiva, del 2% di Intesa, istituto con cui pare che Capitalia possa convolare a giuste nozze. Le peggiori performance hanno infine portato la firma di Lottomatica e Mondadori, tutte azioni che sono comunque riuscite a terminare con cali inferiori al punto percentuale.