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Deboli i petroliferi e FastWeb, vola Alitalia

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La nuova discesa dell’oro nero non poteva non ripercuotersi sui titoli del comparto “oil”, che hanno archiviato una nuova seduta caratterizzata dalla lettera. Così, sull’S&P/Mib Eni ha perso lo 0,66%, mentre Saipem ha fatto registrare un più secco calo di circa il 2%. La maglia nera di peggior blue chip l’ha indossata FastWeb, con il titolo che ha invertito bruscamente il trend dopo i forti guadagni della vigilia e anche della mattinata, lasciando sul campo poco più del 3%. Secondo indiscrezioni riportate in giornata dalla stampa estera, alla luce della vincita da parte della società fondata da Silvio Scaglia di due grossi contratti nel settore della pubblica amministrazione, nonostante che ci siano una dozzina di fondi di private equity che hanno manifestato un interesse, FastWeb potrebbe presto decidere di restare pubblica. Deboli anche Finmeccanica, Generali e i due titoli del risparmio gestito, Mediolanum e Fideuram. La migliore dell’S&P/Mib è invece stata Luxottica Group (+2,91%), seguita a ruota da Autostrade (+2,69%) e Monte dei Paschi (+2,37%). Denaro anche su Banca Popolare di Milano, che ha chiuso in ascsa dell’1,90%. A dare gas al titolo dell’istituto meneghino, oltre che la speculazione legata al risiko bancario e alle prossime possibile operazioni di fusioni e acquisizioni, è stato anche il buon giudizio giunto dagli analisti di Societe Generale. Gli esperti della banca d’affari d’oltralpe hanno incrementato il fair value di Popolare Milano, portandolo da 10 a 12 euro e hanno reiterato la raccomandazione “buy”. Restando all’interno del comparto bancario, sul listino ancora in rialzo Cassa di risparmio di Firenze (+1,86%), nel mirino della speculazione, sull’onda della febbre M&A innescata anche dal lancio dell’Opa di Bnp Paribas su Bnl. Infine, sul listino del Midex, mercoledì da leoni per Alitalia, in progresso di quasi il 5%. A mettere le ali al titolo della compagnia di bandiera il report redatto dagli esperti di Morgan Stanley, che hanno ritoccato verso l’alto la raccomandazione per il titolo, portandola da “equal-weight” a “overweight”, con un prezzo obiettivo individuato a quota 1,60 euro.