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La debolezza di Wall Street non frena Piazza Affari -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso in territorio positivo dopo lo scivolone di ieri, nonostante l’andamento debole di Wall Street. I dati americani sul mercato del lavoro di giugno hanno visto un’inaspettata discesa del tasso di disoccupazione al 9,5% da 9,7%, mentre sono stato persi 125 mila posti nel settore non agricolo contro attese che indicavano un -130 mila. E così il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,69% a 19.073 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,71% a quota 19.628.

Secondo quanto riportato questa mattina dal Financial Times, in seguito agli esiti degli stress test sulle banche condotti a livello europeo, sarebbe emersa la necessità per il Monte dei Paschi e la Popolare di Milano di realizzare un aumento di capitale. Una necessità che deriverebbe dalla riduzione del Core tier 1 sotto la soglia del 6%. Una notizia smentita categoricamente nel primo pomeriggio da Mps, che ha chiuso in rosso dell’1,31% a 0,905 euro, e dalla Bpm (+0,51% a 3,417 euro). Il resto del comparto ha visto i segni più di Unicredit (+0,39% a 1,82 euro), Intesa SanPaolo (+0,35% a 2,14 euro) e Ubi Banca (+0,56% a 7,14 euro). Negativo il Banco Popolare (-1,16% a 4,46 euro).