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Debole Telecom, si salva Aem

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Nel corso di questa sessione borsistica, all’interno di un S&P/Mib scombussolato dalla lettera, ha scongiurato il rosso con grande convinzione soltanto Aem (+3,29%), solleticata dalle indiscrezioni riguardanti la possbilità di una vendita imminente del 5% detenuto nella municipalizzata svizzera, Atel. Non solo, ma gira anche voce che la multiutility milanese possa travare un partner per procedere ad una futura aggregazione. In particolare, ha circolato il nome dell’altro player settoriale, Asm Brescia. Pesanti come un macigno, per contro, Telecom Italia (-2,73%) e, a ruota, Pirelli (-2,15%). Giornata critica per Rcs MediaGroup (-2,49%), che in giornata ha reso noto di avere ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comunicazione che quest’ultima non intende procedere all’avvio di un’istruttoria in merito all’operazione che ha comportato l’acquisizione del controllo congiunto di Dada S.p.A. da parte del gruppo editoriale di Via Solferino e degli altri partecipanti al patto parasociale. Di colore rosso scuro anche i finanziari Popolare di Milano e Ras. In netta flessione, poi, L’Espresso e ST Microelectronics, la quale ha inciampato su di un comparto dei semiconduttori debole un po’ su tutti i principali mercati azionari. Sul listino, infine, Banca Italease (+1,52%) ha terminato in spolvero, nella giornata in cui Banche Popolari Unite ha concluso il collocamento sul mercato di 4.270.429 azioni ordinarie, pari al 5,6% del capitale sociale, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding organizzata da Deutsche Bank e rivolta ad investitori istituzionali italiani ed esteri.