Debole crescita di Gucci azzoppa trimestrale di Kering, intero settore lusso paga dazio

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 25/10/2013 - 10:06
Dopo una prima metà dell'anno oltre le attese emerge qualche segnale di debolezza dalle big del settore del lusso. Ieri a deludere le attese sono stati i riscontri sulle vendite tra luglio e settembre del colosso transalpino Kering e in particolare del suo marchio Gucci che ha riportato il ritmo di crescita delle vendite più lento degli ultimi 4 anni.

Pronta la reazione del mercato con il comparto del lusso venduto in tutta Europa a partire da Kering che a Parigi cede in avvio quasi 3 punti percentuali a quota 167 euro. A Piazza Affari fitte vendite sui testimonial tricolori del luxury: Tod's cede il 2,19%, Salvatore Ferragamo l'1,91%, mentre Luxottica limita i danni con un -0,29%.
 
Il colosso transalpino del lusso Kering ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con vendite da operazioni continue per 2,52 miliardi di euro, poco sotto i 2,55 mld attesi dal mercato (consensus Bloomberg). A cambi costanti il tasso di crescita dei ricavi è risultato del 3,4% rispetto al +4,2% del primo semestre dell'anno. la crescita dei ricavi risulta nell'ordine del 3,9% nei primi 9 mesi dell'anno. L'ex Ppr a margine della diffusione della seconda trimestrale aveva detto di attendersi che il trend dei primi sei mesi continuasse anche nella restante parte dell'anno.

La luxury unit nel terzo trimestre ha registrato una crescita del 5,6% rispetto al range 7-8% atteso. Sui nove mesi il progresso della divisione lusso si attesta al 7,1%.
In particolare spicca la debole performance del marchio di punta Gucci, con vendite in rialzo di solo lo 0,6% dopo il +4% medio dei due trimestri precedenti. Si tratta per il marchio fiorentino del ritmo di crescita più basso dal terzo trimestre 2009 e decisamente sotto il +2,1% atteso.
Prosegue poi il momento difficile del marchio sportivo Puma che vendite trimestrali in contrazione dello 0,8%.
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