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De Benedetti lascia la presidenza di Cir, Cofide e l’Espresso

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Carlo De Benedetti ha deciso di lasciare la presidenza di Cir, Cofide, M&C e del Gruppo editoriale L’Espresso, del quale rimarrà tuttavia presidente onorario. L’ingegnere rimarrà inoltre presidente dell’omonima fondazione e nel consiglio d’amministrazione di Rothschild. E’ quanto reso noto  nel corso della conferenza stampa convocata dallo stesso De Benedetti dopo la chiusura dei mercati azionari. “Ho assicurato i ricambi del management dove occorreva” ha dichiarato, aggiungendo che la decisione, legata al fatto che “a fine anno compio 75 anni”, ” è stata presa con serenità”.

 

Gli assestamenti all’interno della galassia dell’Ingegnere, iniziati in settembre con l’approvazione del progetto di scissione delle attività editoriali in L’Espresso dalle altre attività, ha avuto un accelerazione nelle ultime settimane. La spagnola Bestinver della famiglia Entrecanales è salita nel capitale di Cir, superando la soglia rilevante del 2% a sole poche settimane da un’altra ascesa del fondo nell’altra finanziaria di De Benedetti, la Cofide, con la quota passata dal 7,6 al 12 per cento. Ancora più di recente, nel week-end, la società di investimento guidata dall’Ingegnere, la Management & Capitali, ha annunciato di aver ceduto lo scorso 22 gennaio azioni Tiscali, società dove era il secondo maggior azionista, passando dal 6,9% a una quota inferiore al 2 per cento. Si inquadra invece nel quadro dell’allocazione di risorse private la fortunata uscita di De Benedetti dai fondi di Bernard Madoff (riferita dal sito internet Dagospia) circa 20 giorni prima del crac da 50 miliardi di dollari del finanziere newyorkese.

 

(Notizia aggiornata alle 18:00 del 26/1/2009)