1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Dax in tilt per un’ora, minimi e poi recupero. Voto Baviera alimenta pressione sulla Merkel

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il guasto tecnico che ha tenuto ferme le quotazioni del Dax per un’ora arriva in coincidenza con un momento decisamente nero per la borsa di Francoforte che arranca sui minimi a dicembre 2016. Il saldo da inizio anno decisamente pesante, oltre -11%, facendo concorrenza al Ftse Mib per il non lusinghiero primato di peggiore Borsa continentale del 2018.

L’esito delle elezioni in Baviera, con la forte discesa dei consensi per la Merkel, va ad aggiungersi agli altri elementi di preoccupazione per l’indice tedesco che sta pagando in primo luogo i crescenti timori di un rallentamento della crescita globale. Il Dax è arrivato a cedere lo 0,5% a 11.452 punti per poi risollevarsi sopra quota 11.500. L’ora di ritardo di avvio delle contrattazioni è stata dovuta a un guasto tecnico del sistema di valutazione Xetra.

Il saldo a 12 mesi (vedi grafico) conferma la debolezza del Dax che mostra negli ultimi 5 mesi un andamento molto simile a quello del Ftse Mib, con una forte sottoperformance rispetto all’S&P 500.

 

Campanello d’allarme per la Merkel

Le elezioni in Baviera hanno visto la CDU di Angela Merkel passare dal 47,7% del 2013 al 37,2%. La CSU ha dominato la politica bavarese dalla seconda guerra mondiale e quello di ieri è il peggior risultato dal 1950, secondo i risultati ufficiali preliminari.

“Per noi questo è un risultato amaro, che accettiamo con umiltà”, ha detto il governatore uscente Markus Soeder (Csu). Sconfitta cocente anche per i socialdemocratici della SPD, alleati di governo a livello nazionale della Merkel, scesi sotto il 10%. Il partito di destra radicale AfD ha ricevuto il 10,2% dei voti ed entrerà per la prima volta in Parlamento anche in Baviera; si è attestato all’11,5% il partito locale Freie Wahler, che potrebbe fare da spalla alla Csu per governare il Land. Sorpresa positiva sono stati i Verdi balzati al 17,5%.

“Il nostro vero sfidante ora sono i Verdi”, ha commentato Armin Laschet, vice presidente della CDU e premier del Nord Reno-Westfalia.

A preoccupare ora è l’esito delle prossime elezioni regionali del 28 ottobre in Assia, la regione di Francoforte, capitale finanziaria della Germania. I sondaggi suggeriscono che il sostegno alla Unione Cristiano-Democratica potrebbe scendere ai livelli più bassi dagli anni ’60 nel Land che la CDU governa dal 1999.

La Csu ha pagato le divisioni interne acuitesi negli ultimi mesi con il ministro degli Interni, Horst Seehofer, che ha cercato di spostare il partito verso destra con le sue critiche alle politiche migratorie della Merkel. Seehofer. principale antagonista nazionale della Merkel da quando la crisi dei rifugiati ha colpito la Germania nel 2015 e nel 2016, ha respinto ieri sera le speculazioni che potrebbe dimettersi come capo dalla CSU o dal governo.